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Democrazia&Rinascita

11 maggio 2011
Scilipotismo? No, grazie!!! SCEKERATA PARLAMENTARE. Proposta di integrazione dell'art. 67 della Costituzione.

SCEKERATA PARLAMENTARE

Grande Dizionario Italiano

di GABRIELLI ALDO

Dizionario della Lingua Italiana

Editore: HOEPLI

Consultando il suddetto vocabolario si trova il significato dei vocaboli scritti in grassetto spiegati come segue: barman (uomo addetto alla preparazione di cocktail in un locale pubblico ? estens. Barista);

shaker (s.m. inv. Recipiente, spec. in metallo, nel quale si scuotono per mescolarli gli ingredienti per il cocktail ? SIN. miscelatore).

Quindi, per ottenere una bevanda che va di moda, oppure una nuova scaturita dalla fantasia dell’operatore, e molte volte, anche di ottimo gusto, occorrono un bravo barman, gli ingredienti da miscelare e lo strumento adatto che è lo shaker.

Sarà successo la stessa cosa in Parlamento quando si sono create le condizioni che hanno fatto coniare il neologismo: scilipotismo?. Immagino di si. Forse le cose sono andate così. Misteriosamente, non si sa chi, né come, ma si sa il perché, qualche misterioso personaggio politico, linguista, ha scekerato alcuni vocaboli presi dal dizionario e ne è venuto fuori la nuova parola: SCILIPOTISMO. Il tutto non in una unica scekerata, ma in diverse fasi.

 Prima fase

Scekerata di: Scilinguare + Poto

Sci-lin-guà-re Parlare difettosamente come se si avesse la lingua legata; balbettare, tartagliare; (scilìnguo, -gui, -gua, scilinguiàmo, scilinguàte, scilìnguano; scilinguànte; scilinguàto) v. intr. (aus. avere).

Pò-to = (da potare) taglio, sfoltisco, spunto, toso, recido, amputo.

Durante la scekerata dei due vocaboli si verifica l’eliminazione delle difficoltà del balbettare producendo lo scilinguagnolo.

Sempre dallo stesso dizionario si ricava la spiegazione di:

Sci-lin-guà-gno-lo = parlantina, tendenza a parlare molto;

Al giorno d’oggi, la tendenza a parlare molto e a sproposito, è molto diffuso anche nel Parlamento. Gli Scilinguagnoli ormai dilagano.

 Seconda fase

IL misterioso personaggio politico, linguista, continua a lavorare:

Sci-lin-guà-gno-lo + smodati e illegittimi interessi personali + vergognoso arrivismo scekerati con maestria producono lo Scilipotismo.

Neologismo che ha già conquistato la dignità (?) di inserimento nel vocabolario lingua italiana. Certamente il dizionario non sarà fiero della conquista, gli Italiani seri sono sicuramente disgustati e addolorati per il significato nefasto che il vocabolo ha assunto per spiegare il comportamento di alcuni parlamentari.

Proposta di Scekerata alternativa

Fase 1Scilipotismo + indignazione + incazzatura degli Italiani seri (che pur ci sono) che pagano le tasse per garantire stipendi e privilegi a lor signori, dopo una vigorosa applicazione di scekeraggio, dà luogo ad una proposta per la cancellazione dell’appellativo di “Onorevole” a tutti i parlamentari che si sono avvalsi dello scilipotismo.

Fase 2

Sovranità popolare + urgenza di ritorno alla democrazia sostanziale + onestà intellettuale con agitazione più vigorosa e per un tempo più lungo produce una proposta di legge per la modifica dell’articolo 67 della Costituzione della Repubblica italiana che recita:

« Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato ».

Considerazioni.

Data la deriva pericolosissima del “mercato faunistico” che continua a svolgersi in Parlamento è doveroso, per salvare la dignità delle istituzioni e la democrazia di questo Paese, porre un freno all’abuso (direi stupro) della libertà che continuamente si esercita per difendere interessi di pochi o di qualcuno. Tutto ciò non ha nulla a che vedere con la funzione parlamentare svolta senza vincolo di mandato. Quando il principio fu introdotto nella Costituzione italiana aveva mille ragion d’essere. Oggi non più. È oltremodo oltraggioso che l’eletto in Parlamento non è responsabile degli impegni di programma assunti con l’elettore, con il partito politico che lo ha sostenuto, o meglio nominato, e che per rappresentare quei legittimi interessi di quella parte dell’elettorato riceve in cambio un lauto stipendio e numerosi privilegi. In cambio rende orfani politici quegli elettori che gli hanno creduto e lo hanno sostenuto e lui (onorevole?) ringrazia loro con il rafforzamento della parte politica avversa. È inconcepibile. Questi cambiamenti repentini, che molte volte non hanno nulla a che vedere con le crisi di coscienza, non possono essere accettati senza che il soggetto interessato subisca nessuna conseguenza delle sue azioni. Pertanto, il cambiamento di casacca politica, senza essere sottoposto a giudizi divini, deve essere sempre possibile a garanzia della libertà di coscienza e di appartenenza, ma si deve prevedere il riscatto per l’elettore orfano del suo rappresentante politico. Un simile rappresentante del popolo non può continuare, con la sua presenza nell’assemblea parlamentare, a votare ciò che è contro l’elettore che lo aveva sostenuto. Il normale raziocinio chiede a chicchessia di impedire che ciò avvenga. Come? Credo che l’unica soluzione sia quella di togliere all’eletto ciò gli è stato attribuito con la nomina a parlamentare: il voto per concorrere all’approvazione delle leggi.Può sembrare demenziale proporre una cosa del genere, ma non lo è.

 Riflettiamo un po’ di più. L’eletto non può sostenere, poiché svolge la funzione di parlamentare senza vincolo di mandato (affaristico, di interesse personale, forse anche associazione per delinquere):

 - caro elettore che mi hai sostenuto, da oggi in poi, andando a far parte dello schieramento avverso, cestino le idee e le battaglie che avevo promesso di fare anche per te e voto tutto ciò che tu non volevi -.

Che c’è di logico e normale in un ragionamento del genere? E come possono difendersi gli elettori danneggiati moralmente e materialmente da simile comportamento??? Come impedire il danno certo che ne deriva, e che deve subire quella parte dell’elettorato che con la libera espressione del voto aveva progettato un futuro diverso? Di qui la necessità di togliere almeno il diritto di voto al parlamentare “transumante”. In tal modo l’eletto continua a svolgere tutte le funzioni annesse all’attività parlamentare tranne quella di votare norme contrarie al volere di coloro che lo avevano sostenuto.Quindi se l’on. sente irrefrenabile il richiamo della coscienza (o della foresta, o del mercato faunistico) e passa nel campo avverso lo faccia almeno da “disarmato” di quel diritto di voto ricevuto per affermare idee diverse da quelle che andrà a sostenere nel nuovo schieramento. Quindi, “Scilipotismo” senza vincolo di mandato? No, grazie.Poiché credo sia una impresa molto ardua poter dimostrare che un parlamentare abbia cambiata casacca politica per corruzione: vota ciò che ti propongo, (peggio ancora) vota proposte di leggi di interesse personale ed io ti garantisco … soldi, …. immobili, … sicura elezione, …. o altri incarichi vari, allora è d’obbligo correre ai ripari con misure inequivocabili. Il fenomeno della “transumanza politica o il mercato faunistico” non si potrà mai bloccare se non con azioni determinanti, chiare e perentorie. Altrimenti lo snaturamento della volontà dell’elettore rimane una costante vita natural durante se non si modifica la norma costituzionale.

Proposta di modifica con l’aggiunta di altri commi: articolo 67 della Costituzione:

“Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.

L’eletto che passa da uno schieramento all’altro o da un partito ad un altro, poiché ciò comporta lo snaturamento della volontà popolare uscita dalle urne all’atto dell’elezioni, pur rimanendo a far parte dell’assemblea con tutti gli altri diritti, perde il diritto di voto con cui concorre all’approvazione delle leggi. 

Il secondo coma si applica a tutti i componenti delle assemblee elettive: Parlamento, Consiglio regionale, Consiglio Provinciale e Consiglio comunale.”

Credo che solamente così si restituisce valenza e dignità al voto ed il popolo è veramente sovrano. “Ciò detto s’assise”.

Scusate il disturbo e vi ringrazio per il tempo che avete dedicato a questa riflessione.Saluto e ringrazio, Salvatore De Felice.   


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permalink | inviato da Salvatore44 il 11/5/2011 alle 23:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

28 dicembre 2010
Rottamare gli uomini politici per colpa della vecchia carta d'identità?! Si può essere giovani o vecchi a qualsiasi età. Si è giovani fino a quando si ha qualcosa da dire o da fare per migliorare la qualità della vita del prossimo, altrimenti si vecchi.

 

Caro Luigi segretario Bersani,
comincio a scriverti alle  06.45 di oggi 12/12/2010. Me lo sono proposto ieri sera sul tardi quando ho finito di ascoltare  la  registrazione del  discorso che hai tenuto a Roma in piazza San Giovanni. Un buon discorso. Scusami, spero  non ti offenderai se ti parlo  in seconda persona singolare, non è deficit di rispetto personale, anzi ti ho molto apprezzato quando hai fatto il ministro e per questa ragione ho sofferto molto la caduta del governo Prodi.
Quando, però, siamo andati a votare per eleggere il segretario ho votato Franceschini perché dopo Veltroni   ritenevo che fosse la persona in possesso del linguaggio più forbito e accattivante, che pur conta, quando ci si trova a dover fronteggiare l’imbonitore per eccellenza con una potenza di fuoco mediatico che mai nessuno nella storia mondiale ha avuto ed ha ancora a disposizione e se ne serve con una spregiudicatezza mostruosa. I risultati elettorali delle primarie ti premiarono e va bene così.
Non sto qui a far l’analisi del discorso, ma semplicemente dico che è quello che gli Italiani di centrosinistra avrebbero voluto sentir dire anche prima del comizio e vogliono sentirsi dire con maggiore forza e frequenza.  Credo che ancora  manchi  quel quid che maggiormente affascina i sognatori della nostra “rinascente” sinistra. Non è il mio caso perché non ho bisogno di sognare. Io, che ho qualche anno più di te, desidero  vedere realizzato il progetto PD e una coalizione di centrosinistra bene amalgamata che governi questo Paese perché non merita, dal capo del governo tanto scempio istituzionale e dal ministro dell’economia “scafandri fiscali” a favore dei magnati e ai danni soprattutto delle classi meno abbienti. Ministro che oltretutto, passa anche per il salvatore della patria. Proprio loro che nella patria non credono.                                 Bene hai fatto a star da solo sul palco perché così si comincia rafforzare  l’idea che  il segretario è anche l’unico portavoce di un partito che discute, che decide e che parla per tutti con una sola voce. E l’idea dell’unità del partito è di fondamentale importanza e voi lo sapete meglio di me. Nell’unità di partito includo anche la sintonia che deve esserci con la base e coloro che rappresentano le istituzioni a diversi livelli. Perciò mi preme dirti che non mi sta bene sentire e vedere in quale considerazione, il nostro “Dalai Lema”, tiene ed ha della base quando fa le dichiarazioni rilasciate a rai news24 durante il corteo che sfilava verso piazza San Giovanni. Questo signore la deve smettere di alimentare polemiche e rafforzare l’idea della “rottamazione” auspicata da qualche signorino, che avendo la carta d’identità più recente, crede di essere l’ombelico del mondo e tutti gli altri siano buoni solo per far numero.  Credo che sia importante far capire al primo che alla piazza si comunicano decisioni collegiali e non opinioni personali. Al secondo, il giovane, gli si deve far capire che si è disponibili anche al confronto pubblico a dimostrazione che si può essere vecchi o giovani a qualsiasi età e che la gioventù mentale non è solamente un fatto anagrafico. E che se i giovani amano il Paese dove loro, più degli altri, devono vivere, si  conquistassero il consenso senza sfasciare quello che gli altri prima hanno costruito.
Si ricordi, al giovincello di Firenze, che io, e molti altri, per ricontrattare un mutuo sento dire che si può applicare la legge Bersani, per fare l’assicurazione alla macchina di mio figlio e fargli avere una agevolazione economica mi si dice che si può applicare la legge Bersani, ecc…. . Non ho ancora sentito dire che se ho una famiglia numerosa o sono figlio di una famiglia numerosa pago il 50%  in meno del biglietto sui mezzi pubblici di Firenze. Questo solo per fare un esempio che i giovani meritevoli devono conquistare senza sfasciare perché una comunità politica per crescere ha bisogno di tutti quelli che sono in grado di pensare e non di qualcuno che per emergere a tutti i costi si serve di espressioni di grande effetto mediatico. Quelle parole  offendono e fanno male a chi giovane più non è.
La comunità scientifica non ha mai detto rottamiamo la “Rita Levi-Montalcino”. Eccezione fatta di qualche politico cretino che offese tutti i senatori a vita parlando di pannoloni in Parlamento.
Caro Luigi,
fatti sentire, anche pubblicamente, parla a questi signorini e dì loro che la politica delle parole prese dal vocabolario degli sfasciacarrozze, quelli veri, non fa bene alla nostra comunità partitica già abbastanza provata in questo contesto storico in cui un TROMBONE POLITICO, un venditore di fumo, uno che nella sua vita non ha fatto altro che sfruttare chiunque gli capitasse a tiro e persino lo Stato, al quale ha sottratto risorse finanziare e adesso ha il coraggio di dire che gli altri sono coglioni, farabutti, traditori, ANTITALIANI.
Il sindaco di una città importante come Firenze non va nella casa privata del capo del governo a discutere di politica con l’antitaliano per eccellenza, anche se Presidente del Consiglio.
Certo, il sindaco deve avere rapporti istituzionali con la governance nazionale ma lo deve fare nei luoghi preposti e non in modo conviviale, come mi sembra sia avvenuto. E poi sarebbe opportuno spiegasse ai fiorentini e a tutta l’Italia, anche di quale cosa così importante e segreta ha parlato che gli altri non possono sapere. wikileaks sta dimostrando che i segreti non esistono più. IL sindaco è più forte di Wiki? O è andato per farsi sentir dire dall’antitaliano: “tu sei come me”?, oppure è andato per avere una maggiore visibilità che la parola “rottamazione” non gli avesse dato? Questo modo di fare serve soprattutto alla parte avversa per farci sparare addosso più di quanto non abbiano già fatto e si accinge a fare. Se lo è chiesto il signorino sfasciacarrozze, pardon, rottamatore?
Caro segretario sarebbe opportuno che, tu e pubblicamente, glielo chiedessi. Anzi dagli anche un consiglio. Ben vengano i giovani, si facciano sentire, non necessariamente con parole eclatanti che poi vengono amplificate dal sistema mediatico che li porti alle luci della ribalta e invitati in tutte le trasmissioni televisive. È questo lo scopo? Io credo proprio di sì. Perché il signorino sindaco è recidivo nell’uso spregiudicato delle parole. Tutti ricordiamo quando usò l’espressione: “vice disastro”. A lui portò notorietà, ma al partito si aggiunse una  nota di colore scuro alla pessima immagine che mediaticamente proiettava in quel momento. Mi chiedo: “è così grande la sete di apparire che non permette di valutare il beneficio personale in relazione al danno d’immagine che si arreca al partito? Mi auguro di sbagliarmi.
IL segretario di un grande partito deve, però, discutere pubblicamente con queste persone e far capire loro che non si rende un buon servizio alla causa. Anzi, il segretario può anche consigliare  al giovane sindaco di andare a scuola dalla Serracchiani che essendo giovane come lui è molto più prudente e saggia, non per questo meno nota.
Fatte queste considerazioni che desideravo da tanto comunicarti, adesso che si avvicina il tempo dell’elezioni e della propaganda mi permetto di dare il mio piccolo contributo, da vecchio cittadino che ancora pensa. Credo che sia giunto il momento e sia necessario introdurre la parola chiave BONIFICA nel linguaggio e nel programma politico del PD.
Questo  Paese ha bisogno di essere bonificato dalle Alpi all’Etna e da Roma ad Ancona, cioè in senso longitudinale e trasversale fisicamente. Deve’essere, ancor di più, BONIFICATO moralmente e istituzionalmente in senso orizzontale e verticale.
Caro segretario, aggiungi alla parola VERGOGNA, che giustamente hai usato, alla parola LAVORO che da molto stai usando anche la parola BONIFICA  fisica e morale per salvare il TERRITORIO e il POPOLO di questo Paese.
Le  parole che possono, a mio modesto avviso, far sognare la ricostruzione del Paese sono quelle che già, giustamente, stai usando:
VERGOGNA  per le macerie morali che hanno prodotto costoro che sono al comando;
LAVORO non sostenuto  o distrutto per ricostruire la dignità delle persone;
 BONIFICA fisica e morale per sostituire la prima con
ORGOGLIO e ricostruire la
SOLIDARIETÀ  che lega una comunità nella
RESPONSABILITÀ.
Ti prego, caro segretario,
aggiungila  al repertorio linguistico comune del PD e vedrai che cominceranno a crederci in tanti. Prospetta agli Italiani che si può fare. Con i soldi che si recupereranno con la bonifica della pubblica amministrazione, con la eliminazione delle cricche e con il recupero dell’evasione fiscale fatto onestamente e senza “scafandri” si può anche  sostenere la scuola, la sanità, l’università, la ricerca, la sicurezza e quanta’altro tu sai meglio di me, e persino le tasse si possono ridurre. Questo è, però, il messaggio che deve partire da subito e da parte di tutti i militanti e dirigenti. Non c’è bisogno di rottamare. Le porcherie, le porcate si rottamano, mentre i  porci si macellano. Le persone, al massimo si sostituiscono quando non hanno più nient’altro da dire o da fare.
Riferisci al sig. sindaco che non si costruisce una carriera politica “rottamando” anche la lingua italiana proprio da parte di chi vive nella terra che ha dato i natali al padre della nostra bella e difficile lingua con cui è stata scritta la più bella Costituzione del mondo, sicuramente da migliorare, ma la più bella.
A tale proposito mi permetto un altro suggerimento, visto che ci sto e visto il mercato faunistico che proprio in questi giorni si sta svolgendo ai cosiddetti “alti livelli” che più bassi di così non sono mai stati.
Pur essendo a conoscenza dell’art. 67 della Costituzione ritengo che, anche qui, la lodevole intenzione del legislatore costituzionalista sia stata abbondantemente stravolta. A sentir Scilipoti? ieri sera sulla LA7 mi si è scatenato un avvilimento da fossa delle Marianne. È veramente che è anche questo il Parlamento?
Allora è indispensabile  ricorrere ai ripari e con urgenza. Introdurre un comma all’art. 67 con cui si affermi che quando un  eletto  decide di cambiare orientamento politico e non si sente più legato a decine di migliaia di voti, può legittimamente farlo. Non può sicuramente farlo senza responsabilità delle conseguenze della sua scelta. I voti sono,  prima di tutto,  persone da rispettare che hanno votato  esprimendo una volontà che si identifica con il partito di appartenenza e nel candidato. Sono persone che hanno espresso un voto e lo hanno identificato con quel partito e in quella persona con la speranza che quel gruppo politico meglio degli altri potesse  contribuire al miglioramento delle condizioni del proprio Paese.  Sono persone, molte delle quali, pagano onestamente le tasse che servono anche per il pagamento del lauto stipendio degli eletti e l’eletto non può far finta che non esistono conseguenze derivanti dalle sue scelte. Credo, visto quello che sta succedendo con il mercato faunistico in corso, che l’on. o chicchessia,  deve dimettersi da ogni carica o incarico ricevuto grazie alla volontà dei voti che lo hanno sostenuto e poi se ne può andare anche al diavolo.
Non è più accettabile che chi sostiene, con il voto e i soldi delle tasse che paga, non conti niente, mentre “l’eletto” può scegliere arbitrariamente e in qualsiasi momento di decidere il salto di “qualità?” senza neanche informare preventivamente gli elettori che gli pagano lo stipendio e lo hanno sostenuto.
A me sembra, addirittura, un vulnus alla stessa Costituzione che recita l’uguaglianza di tutti i cittadini. O gli eletti sono “più uguali” di tutti gli altri? Fate voi.
Quindi trovate la soluzione a questa che è un’altra VERGOGNA. Il mercato indecoroso di un valore, “la rappresentatività”, della volontà delle persone espressa con il voto. Mercato che si svolge in tutti luoghi sacri della politica. Ricordiamoci, almeno i cattolici ricordino, che un certo Gesù, ancora adolescente, fece saltare i banchi dei mercanti che erano nella casa del Padre a mercanteggiare. Abbiamo il dovere di fare altrettanto adeguando la norma costituzionale onde evitare che gli scempi di oggi si perpetuino nel tempo. 
  Un'altra cosa ancora da inserire in Costituzione.       
Art. Unico
1° Comma
    Tutti i politici, dal consigliere comunale al Presidente del Consiglio,  che si trovano nell’esigenza di chiarire la loro posizione nei confronti di accuse mosse dalla magistratura  inquirente per presunti reati hanno diritto ad una corsia preferenziale, secondo la quale  si deve svolgere l’intero processo nei suoi tre gradi di giudizio.
2° Comma
      Massima priorità per le indagini e l’organizzazione delle operazioni processuali.
       Massimo impegno economico necessario per la velocizzare tutte le operazioni durante il corso dei tre gradi di giudizio che devono  realizzarsi senza soluzione di continuità e in tempi strettamente necessari.
3° Comma
     In caso di condanna è fatto divieto di partecipare all’elettorato passivo a tutti i livelli almeno per dieci anni, salvo caso più grave.
      In caso di assoluzione definitiva, lo Stato, oltre al pagamento del danno materiale, morale e politico, si fa carico anche delle spese per la pubblicazione dell’avvenuta assoluzione sulle prime pagine dei maggiori quotidiani e telegiornali nazionali, nonché su quelli regionali della regione di appartenenza del cittadino ingiustamente accusato e poi assolto.
     PS
Un’altra e l’ultima cosa. Vorrei che si modificasse lo statuto  inserendo un eccezione  nella parte in cui si chiede di  iscriversi in un circolo dove si risiede e non dove si hanno i propri interessi di vita quotidiana. Ad esempio io ho costruito la casa nel territorio di Pagani, a confine con quello di San Marzano sul Sarno prov. di Salerno. Vivo la mia vita affettiva e amicale nel territorio più vicino anche se non sono residente, ragion per cui non posso tesserarmi nel circolo a me più comodo e sono escluso dalla vita di partito al quale potrei dare ancora un fattivo contributo. Ti sembra una cosa seria? A me no! Oltretutto è  anche penalizzante. Anche per votare alle  primarie devo percorrere circa 5km in più. Fate qualcosa per non escludere, ma per includere. Un affettuoso saluto e cari auguri per le prossime festività natalizie.
Salvatore De Felice, 081/957541;
 Indirizzo di PTel:   savedef@tin.it   
 
 

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permalink | inviato da Salvatore44 il 28/12/2010 alle 1:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

4 settembre 2010
Scalfaro secondo intervento

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4 giugno 2010
La tassa sull'iva uno dei tanti capolavori italiani

 

Tassa sull’IVA
IL periodo attuale è un momento in cui sono d’obbligo alcuni cambiamenti che si possono definire, senza fare della megalomania, epocali sia perché sono annosi, sia perché sono determinati dalla crisi economica mondiale che si aggiunge alla particolare situazione italiana. Mi riferisco alla riforma fiscale di cui si sta parlando, se non mi sbaglio, da quando si assegnò ad ogni cittadino il codice fiscale (1973?). Cioè circa quarant’anni or sono.
I miei campi d’interesse e di attività lavorativa sono stati molto lontani dalle materie economiche e fiscali, per cui sono il meno adatto ad affrontare, sia pure in termini generici, problemi che riguardano la materia. Voglio, però, correre questo rischio e lo faccio con la conoscenza del cittadino comune che si è sempre preoccupato di far quadrare il bilancio familiare.
Il comune sentire della situazione economica italiana è abbastanza preoccupante, non solo per chi ci governa, ma soprattutto per chi sa che comunque bisogna far fronte al debito pubblico più elevato della comunità europea 118%? Pari a 30.000 € di debito per ogni persona bambini compresi.
            Questo è il debito che dovranno pagare anche le future generazioni, pur non avendo nessuna responsabilità delle scelte scellerate dei loro predecessori, e in più con pensioni (?) sempre più a rischio per il prossimo futuro.
Il presente è un po’ meno drammatico, ma scandaloso che dovrebbe provocare l’indignazione di quell’Italia onesta o che costretta ad essere tale  perché il prelievo è alla fonte degli stipendi o pensioni. Non mi pare di vedere alcuna reazione degna della situazione in questo Paese seminarcotizzato, eppure la situazione è molto triste e aggravata dalla crisi mondiale.  
120 Mld?       di evasione fiscale Irpef pari a 8  punti del Pil;
30 Mld           di euro corrispondenti a            2  punti del Pil secondo le stime dell'Istat l'evasione annua dell'IVA. Lo ha dichiarato il Governatore della banca d’Italia Draghi 31 mag. 2010;
60 Mld           di euro corrispondenti a            4  punti del Pil per corruzione nella pubblica amministrazione, dati della Corte dei conti;
120? Mld      di fatturato,  pari a                    8  punti del Pil, sottratti alla tassazione erariale dalla malavita organizzata.
Sono numeri che gridano vendetta per la rivendicazione dei tanti diritti calpestati o non sufficientemente sostenuti: strutture, scuola, università, ricerca, sicurezza, sostegno al lavoro, alla competizione internazionale ecc. … e noi ci permettiamo il lusso di sonnecchiare. Secondo me occorre scendere in sciopero con in mano i vecchi arnesi dell’Italia contadina riprodotti in carta pesta, ma chiaramente simbolici a dimostrazione che quell’Italia ancora c’è e non dorme come i laboriosi contadini all’epoca della mietitura o di qualsiasi altro raccolto. Altro che le minacce di Bossi con i fucili padani o le varie contumelie rivolte alla bandiera e alla unità nazionale. Anche in questi casi, scarsa è stata ed è ancora l’indignazione sia di quella generale sia di quella istituzionale. Ma questo è un altro discorso. 
            È possibile tamponare qualche buco di questo colabrodo che è il fisco italiano? Sono 40 anni che si parla della riforma del sistema fiscale e intanto tra condoni normali e tombali, scudi e scafandri, palesi e semiocculti ecco l’Italia. Mi vien da pensare: Ecce Homo. Un Paese crocifisso, oltre che dalle ruberie irrefrenabili anche dagli scandali e dalla corruzione quasi impossibile da snidare proprio là dove massima dovrebbe essere la serietà, l’onestà, la fedeltà, soprattutto per chi giura di essere fedele alla Repubblica. Tra le tante inflazioni anche “il giuramento solenne” si è inflazionato nel corso dei tempi. Un po’ come la pedofilia nella Chiesa? Orrore. Non mi preoccupo dei peccati degli uomini. Noi abbiamo e stiamo rapinando il futuro dei giovani. Occorre portare più pulizia nei luoghi dove si amministrano le risorse pubbliche, dove si costruisce il futuro per le nuove generazioni. Sono indignato, e vorrei che la stragrande maggioranza lo fosse, per la corruttela che regna nella pubblica amministrazione. È di quest’ultimo aspetto che, sempre da semplice cittadino,  voglio parlare. La corruzione è un cancro che divora la società: arricchisce i ricchi ed impoverisce i poveri.
Si può fare qualcos’altro, come cittadino, oltre ciò che fa la guardia di finanza di questo Paese per portare ad un livello fisiologico il fenomeno corruzione che è sempre più devastante, soprattutto nei periodi di vacche magre, anzi moribonde? Io credo di sì.
Come lo credono e lo auspicano i tanti milioni di Italiani che sono stretti nella morsa della ritenuta alla fonte e quindi nulla scappa. Provo a fare un semplice ragionamento che sto cercando di fare da qualche decennio e che, con mio sommo piacere, ho sentito fare, in più occasioni, anche dall’on. Tabacci che in più occasioni ha fatto riferimento al “contratto d’interesse con lo stato”. Cioè il cittadino deve avere un forte motivo di tornaconto economico personale per spingere altri a pagare le tasse come previsto dalle norme, altrimenti il contribuente, il contratto, cerca di realizzarlo, momento per momento, con chi gli consente di pagare il meno possibile pur di non pagare l’Iva. Modalità che, oltre alla frode Iva, consente, senza rendersene conto l’evasione anche dell’Irpef al fornitore di qualsiasi bene e servizio. Allora, che fare? Il contratto d’interesse.
Oggi i tempi sono maturi anche perché le tecnologie ce lo permettono e con abbastanza semplicità. Si tratta solo di volerlo. Cerco di descrivere il mezzo e la modalità.
Faccio una premessa. Un pensionato con una pensione di 20mila€ l’anno spende l’intera somma per vivere lui e la moglie, vivendo una vita appena dignitosa. Questo significa che sull’intera somma spesa ha pagato il 20% di IVA, cioè ha versato, nel corso dell’anno, (giorno per giorno), nelle casse dello stato 4000€.
            Poi, però, quando si fa la dichiarazione dei redditi, il calcolo dell’Irpef avviene sull’intera somma percepita e sul lordo. Ciò significa che si paga l’Irpef anche sui 4000€ di iva pagata sui beni acquistati nel corso dell’anno. Cioè una tassa sul “latte versato”. Più giusto sarebbe pagare l’imposta sui 20.000€ meno i 4000€ di Iva versata, quindi su 16.000€ anziché 20.000€ come avviene ora. Per fare ciò occorre documentare le spese sostenute nell’arco dell’anno. Oggi si può perché la tecnologia informatizzata è una realtà alla portata di tutti. Anche la vecchietta usa il telecomando alla ricerca del suo programma preferito.
            Cioè, occorre far sì che tutte le spese effettuate vengano registrate su una carta magnetica all’atto dell’acquisto di ogni bene o servizio usufruito. La carta, che possiamo chiamare “fiscal-card” contiene tutti i dati dell’intestatario come il codice fiscale e in più un chip di memoria dove registrare i dati fiscali del fornitore dei beni o servizi e della somma versata in contanti o con altre forme di pagamento. La registrazione dei dati sulla fiscal card può avvenire allo stesso modo con cui in farmacia si effettua lo scontrino parlante con il rilascio anche dello scontrino cartaceo. Il tal modo, alla fine dell’anno, il titolare della card può documentare tutte le spese sostenute e, pertanto, anche l’iva pagata e al titolare di quale codice fiscale è stata versata. All’atto della dichiarazione dei redditi si consegna il file all’operatore che sottrae l’iva dall’imponibile e procede al calcolo dell’Irpef.
             Con una simile possibilità ogni consumatore ha un vero e legittimo interessea chiedere la registrazione di ogni acquisto o prestazione d’opera ricevuta. L’avvocato, l’ingegnere, l’architetto, il medico, l’idraulico, l’elettricista, il ristoratore, il calzolaio, il macellaio, l’ambulante, il posteggiatore dei mercatini ….. e il barbiere ecc. … non si azzarderà a chiedere se vuole o no la fattura. Senza dimenticare un meccanismo di agevolazione anche per tutti gli affitti, soprattutto per i giovani studenti le cui famiglie vengono salassate in modo indecoroso. Certo che per fare ciò bisogna risolvere dei problemi anche tecnici, come l’ammodernamento dei registratori di cassa e introdurre la fiscal card, almeno c’è la speranza che il recupero dell’evasione non è più una chimera.  
            In questo modo l’Agenzia delle entrate ha tutti gli elementi per incrociare i dati e quantificare l’iva che una certa partita avrebbe dovuto versare nel periodo di riferimento e poi riscontrare anche la veridicità della dichiarazione dei redditi. Altro che studi di settore. Forse è meglio determinare le condizioni che si realizzi  il legittimo interesse eimpegnare risorse economiche per informatizzare il sistema dei pagamenti. Distinti saluti, Salvatore De Felice.     
Pagani 01/06/10

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1 giugno 2010
Ecco l'elenco delle bugie in maschera. Gli italiani continueranno a cantare "per fortuna che Silvio c'è"?

http://domani.arcoiris.tv/?p=6800#more-6800

La truffa della crisi: agli onorevoli 80 mila euro di regalo


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20 maggio 2010
Intervista a Paul Connet Docente di Chimica Ambientale alla St. Lawrence University di New York

Tra gli argomenti trattati nell'intervista si parla di Stefano Montanari ed Antonietta Gatti come sono conosciuti a livello europeo e se le loro ricerche sono famose.

 

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Downloads&d_op=viewdownload4


17 maggio 2010
Le nanopartille e il loro impatto sulla vita

 

Antonietta Gatti: l'impatto delle micro polveri sull’organismo.

Si raccomanda la visione cliccando sull'indirizzo del sito:

 http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=11744


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24 aprile 2010
Gli ultimi sviluppi in campo biologico della elettrodinamica quantistica coerente

22 aprile 2010
Decreto antiabbattimento

Decreto antiabbattimento

Rendere legale ciò che è illegale con una semplice operazione di cambiamento delle norme è un’operazione relativamente semplice. Lo è tanto di più quanto un governo, regionale e/o nazionale, possiede una maggioranza “bulgara”. Quindi, fare un decreto antiabbattimento di case abusive in zone vietate perché a rischio idrogeologico ci vuole poco. Si rimanda, per decreto, di un anno l’applicazione della sentenza definitiva del tribunale e l’abbattimento degli abusi per necessità sono procrastinati. Va bene dal punto di vista umano. Ma mamma natura terrà conto delle esigenze umane soddisfatte senza il suo consenso? A giudicar da quello che si è verificato, in tutta Italia, in questi mesi invernali c’è da avere molti dubbi. Pertanto, al solo pensare di lasciar trascorrere un altro anno con gli stessi rischi e problemi dell’anno scorso, mi sembra una follia. Di qui la mia meraviglia del consenso, senza motivazioni, (almeno la stampa non le ha evidenziate) del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, al quale ho dato il mio consenso elettorale. Mi piacerebbe che il sindaco esplicitasse bene il suo pensiero a proposito di come si potrebbe uscire da un incubo di un altro inverno come quello trascorso se non peggio. Intanto provo a dare un suggerimento tra le centinaia che sicuramente si possono mettere in campo.

Io credo che il problema vada affrontato alla stregua di un terremoto annunciato che ancora deve verificarsi. Occorre, secondo me e nel più breve tempo possibile, allestire un campo o dei campi di prefabbricati pesanti in zone sicure dove alloggiare, provvisoriamente, tutte le famiglie le cui abitazioni devono essere abbattute. È un’operazione che richiede poco tempo e non provoca allarme sociale. Dopo di che si abbattono gli abusi edilizi e si ripristina lo stato dei luoghi. Nel frattempo le varie amministrazioni competenti varano un piano casa che comprende anche quelle da assegnare agli ospiti dei prefabbricati. Si può fare? Credo di sì, e anche presto perché c’è il consenso anche di una parte dell’opposizione. In tal modo si raggiungerebbero due importanti obiettivi: il ripristino della legalità e la salvaguardia della coesione sociale. Entrambi di fondamentale importanza in periodi di crisi di alcuni aspetti della vita. Che ne pensa il PD?

Cordialmente saluto. Salvatore De Felice.

 


22 aprile 2010
La biodiversità non è solo conservazione delle specie, ma anche economia. Il Wwf informa che.....

Wwf: la perdita di biodiversita' costa il 4% del Pil europeo

Earth Day

175 nazioni ricordano la necessità di proteggere il nostro pianeta. Oggi inizia anche una campagna mondiale dedicata alle energie rinnovabili, al consumo sostenibile, all'"economia verde".

 
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Pianeta terra

Pianeta terra

 

Roma, 22-04-2010

Oggi è il Giorno della Terra, l'Earth Day. Un giorno in cui 175 nazioni ricordano la necessità di proteggere il nostro pianeta, sempre più minacciato dall'inquinamento, dalla distruzione degli ecosistemi, dall'esaurimento delle risorse naturali, dal riscaldamento globale: in sintesi, dall'uomo.


 Il WWF ricorda che la natura ha anche un valore economico: la perdita di biodiversità costa 1.100 miliardi di euro ogni anno, circa il 4% del PIL europeo.

Il Wwf chiede che gli obiettivi europei per il 2020 (20/30 per cento riduzione delle emissioni, 20% di energie rinnovabili, 20% efficienza energetica) siano estesi anche alla biodiversita', per fermarne la perdita entro il 2020.


Un solo ettaro di foresta tropicale puo' fornire servizi fondamentali quali cibo, acqua, materie prime, sostanze farmacologiche, mitigazione climatica, purificazione dell'acqua, turismo, per un valore di oltre 16.000 dollari l'anno; circa un terzo del nostro cibo proviene da piante impollinate da oltre 100.000 specie di impollinatori selvatici; l'80% dei paesi in via di sviluppo vive di prodotti forestali come frutta, noci, erbe e spezie; l'80% della popolazione mondiale utilizza prodotti medicinali naturali e dei 150 farmaci piu' prescritti negli Stati Uniti, 118 derivano da fonti naturali


 Oggi inizia anche una campagna mondiale dedicata alle energie rinnovabili, al consumo sostenibile, all'"economia verde". Ma le iniziative locali sono migliaia. A Roma, in serata, grande concerto a Piazza del Popolo, con Ben Harper e altri artisti italiani e internazionali.


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